Scultura

/ Materiali

Ilario è stato architetto, incisore, pittore ma, prima di tutto scultore.

Per Ilario Fioravanti la scultura non era un esercizio di tecnica, ma un gesto necessario. La terracotta diventava il mezzo più diretto per dare forma a un’emozione, senza lasciare che il tempo ne attenuasse l’intensità. Al centro della sua ricerca c’è sempre la figura umana: corpi, volti e posture raccontano sentimenti, relazioni e fragilità, più che una semplice rappresentazione della realtà. Le sue opere non inseguono la perfezione formale, ma un equilibrio tra forza espressiva e autenticità. Ogni impronta lasciata sulla materia conserva il ritmo delle mani che l’hanno modellata, trasformando la creta in un linguaggio vivo, capace ancora oggi di raccontare l’uomo e la sua complessità.

/ Tecnica
Le sue opere nascono da cilindri di terracotta modellati al tornio
Negli anni Ottanta Fioravanti sviluppa un metodo scultoreo personale che unisce sperimentazione tecnica e libertà espressiva. Abbandonando le procedure tradizionali, realizza le proprie opere partendo da cilindri di terracotta modellati al tornio, una soluzione ispirata alle antiche tecniche ceramiche mediterranee e reinterpretata in chiave contemporanea. Questi elementi cavi gli permettono di costruire figure anche di grandi dimensioni senza ricorrere ad armature interne, mantenendo leggerezza e stabilità. La modellazione avviene direttamente dall’interno, attraverso un tornio modificato che consente di far emergere volumi e dettagli con un gesto naturale e continuo. Alla ricerca strutturale affianca quella sul colore, sperimentando l’uso di ingobbi, ossidi e incisioni a graffito applicati sull’argilla ancora fresca. Per Fioravanti tecnica e materia non sono mai fini a se stesse: ogni scelta nasce dall’esigenza di preservare la spontaneità del gesto creativo. La lavorazione deve rimanere rapida, essenziale e fedele all’emozione iniziale, perché è proprio in quell’istante che l’opera trova la propria autenticità.
/ Gesto

La materia che conserva l’energia del gesto

/ Gesto
La materia che conserva l’energia del gesto
Ogni scultura di Fioravanti conserva il segno di un momento irripetibile. L’artista rifiuta l’idea della replica perfetta e lascia che ogni opera mantenga la propria individualità, con tutte le tracce del lavoro manuale. Le superfici raccontano il passaggio delle dita, le incisioni restituiscono il ritmo della modellazione e la materia conserva l’energia del gesto. È questa presenza così concreta a rendere le sue opere ancora oggi profondamente vive, capaci di stabilire un dialogo diretto con chi le osserva.